Renault 5 E-TECH è il prototipo elettrico che reinterpreta in chiave avveniristica un’icona intramontabile della storia del marchio e che inaugura la “Nouvelle Vague” di Renault. Svelando anche un nuovo logo sperimentale.

RENAULT 5: UN’ICONA DEGLI ANNI SETTANTA

Renault 5 è indubbiamente molto più di un’auto. È un’icona, un oggetto cult degli anni Settanta entrato nel nostro immaginario quando nel 1972, anno di lancio, Renault ha conferito una personalità a quest’auto nei famosi cartoni animati dello spot pubblicitario ”Le avventure di Supercar”. Il frontale, caratterizzato dalla sagoma dei fari, era inconfondibile: lo si poteva incrociare per strada quando, a tempi dell’operazione “Prendete il volante”, la Renault 5 usciva allo scoperto con i suoi begli occhietti adesivi incollati sui fari. È quello stesso sguardo emblematico che Nicolas Jardin ha voluto riprodurre sulla Renault 5 Prototype, proiettandolo nel futuro.

IL FASCINO DEL PASSATO E LO SLANCIO AVVENIRISTICO

Renault 5 Prototype, svelata lo scorso gennaio, preannuncia l’auto elettrica che erediterà il testimone iconico della R5. Il design, pur evocando il DNA dell’antenata, è incardinato in una prospettiva avveniristica che nasce dal cuore del Technocentre, il sito dove vengono sviluppati i concept e i modelli del Gruppo Renault. Nicolas Jardin svela la genesi del progetto: «Per il lavoro sul prototipo non ci è stato dato un tema libero. Si è trattato di un lavoro di rivisitazione dell’oggetto R5 e della sua proiezione nel futuro, per renderlo un oggetto moderno», caratterizzato da linee affilate che rimandano ai mondi dell’aerodinamica e dell’aeronautica.

TECNOLOGIA LED A MATRICE: LA REINVENZIONE DELLA LUCE

Renault 5 Prototype introduce procedimenti all’avanguardia che hanno reso possibile reinventare lo sguardo iconico della R5. In particolare, la tecnologia LED a matrice consente di integrare il movimento programmando animazioni per far “vivere” i fari. Ad esempio, nella sequenza di benvenuto, il nuovo logo del veicolo si illumina e avvia un’animazione che si estende fino alla calandra. I fari prendono vita come se l’auto “ammiccasse”. Secondo Nicolas Jardin, «per essere la degna erede della R5, era necessario che l’auto diventasse espressiva e piena di vita. Siamo riusciti nell’impresa con questo prototipo, vero e proprio oggetto di design moderno, incarnazione della gioia di vivere tipica di Renault». Una scommessa vinta.